LA SOSTENIBILITÀ NELLE NOSTRE IMPRESE: LA PAROLA AI PROTAGONISTI

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Folta presenza di pubblico all’Assemblea Pubblica di AVISA-Federchimica con al centro il tema della sostenibilità ambientale e sociale.

E’ questa la conferma che nonostante la delicata fase economica che ci troviamo a vivere, la sostenibilità, specie quella ambientale, viene vista come tema di forte interesse.

Il convegno promosso e sapientemente organizzato da AVISA e AISPEC – rispettivamente le Associazioni di Federchimica che rappresentano le imprese produttrici di vernici, inchiostri, sigillanti e adesivi e le imprese di chimica fine e settori specialistici – e che ha registrato una significativa presenza di imprenditori e manager di aziende molto note del settore, è stato animato da interventi qualificati dei diversi relatori che si sono susseguiti nel riportare le proprie esperienze (difficoltà e successi) nel campo della sostenibilità applicata al lavoro quotidiano.

All’apertura dei lavori a cura dei Presidenti di AVISA (Aram Manoukian) e di AISPEC (Martino Verga), hanno fatto seguito le interessanti relazioni di Certiquality (Claudia Gistri), a cui è stato demandato il compito di illustrare i risultati dell’indagine appositamente commissionata per l’occasione, dal titolo “Analisi sulla sostenibilità delle imprese chimiche italiane”, oltre alle esperienze delle aziende aderenti che hanno testimoniato l’impegno profuso in questi anni sui temi trattati e i risultati raggiunti: ESSECO (Marco Mercenari), HENKEL (Cecilia De’ Guarinoni), IMPA (Cristina Cara, Beatrice Fabretto), IVAS (Werther Colonna), LECHNER (Paolo Marchesi), RES PHARMA (Luca Monterisi), ZSCHIMMER & SCHWARZ (Alessia Baccarelli).

L’alto livello e l’importanza degli argomenti trattati, è stato ulteriormente confermato anche dalla presenza di un “chairman” d’eccezione, il Prof. Fabio Iraldo (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) al quale è stato assegnato il delicato compito di fungere da “collante” tra le diverse esperienze raccontate dai relatori che si sono susseguiti con i loro interventi.

A conclusione degli interventi è un emerso un quadro molto interessante, che in alcuni punti accomuna la quasi totalità delle aziende chiamate a raccontare la propria esperienza:

anche se si tratta di realtà con dimensione molto differente tra loro, quasi tutte hanno evidenziato come la volontà di promuovere la sostenibilità, specie quella ambientale, sia partita “dall’alto”, dalla proprietà, dalla “famiglia”, anche in quelle aziende multinazionali dove da tempo la conduzione è stata affidata ad un “management”;
chi adotta siffatte soluzioni, lo fa su base volontaria, ponendosi ovviamente al sopra del mero rispetto degli obblighi cogenti dalla legge;
è importante che le performance ambientali di un prodotto o di un processo vengano “certificate” da soggetti terzi che operano al di sopra delle parti, e che in qualsiasi momento, a campione, possano verificare l’attualità delle attestazioni rilasciate;
è ugualmente importante il ruolo dell’informazione e della formazione che deve avvenire a diversi livelli (utilizzatore/posatore, committente, rete vendita, …) e deve essere semplice e trasparente, limitandosi a riportare in maniera naturale i vantaggi di un prodotto a minor impatto ambientale, rispetto ad un suo omologo tradizionale, senza promettere prestazioni difficilmente raggiungibili.
Per Lechner si tratta di un importante riconoscimento dopo il cospicuo investimento iniziato nel 2008 che vede oggi presente nel suo catalogo di quasi 150 articoli, 1/3 c.a. dell’offerta rappresentata da prodotti certificati a basso imbatto ambientale ed in possesso di almeno una delle certificazioni EC1, Leed, DIBt, Bio (OECD 301), NMP Free.

In un momento di forte contrazione dell’economia una possibile risposta può venire proprio dalla ricerca e dall’offerta di soluzioni a maggior contenuto qualitativo, anche sotto il profilo ambientale. E’ questa la ricetta che ha spinto Lechner nell’investire una parte significativa delle proprie risorse nel proporre prodotti nuovi, dall’alto valore prestazionale e dal basso impatto ambientale e nel fare questo si è rivolto ad importanti Istituti Internazionali, da anni impegnati nel verificare e certificare le prestazioni ambientali dei principali prodotti del settore.

Indubbio merito va anche a Federchimica – ed in particolare ad AVISA ed al suo direttivo presieduto dal Dott. Aram Manoukian – che pone forte attenzione nel favorire e promuovere in maniera concreta e costruttiva i temi della sostenibilità ambientale e sociale presso le proprie Imprese associate, come testimoniato da questa giornata di approfondimento.